Glossario – I


INCI

L’acronimo di International Nomenclature of Cosmetic Ingredients è una denominazione internazionale utilizzata per indicare in etichetta i diversi ingredienti presenti all’interno di un prodotto cosmetico. Viene usata in tutti gli stati membri dell’UE e in molti altri paesi nel mondo. Secondo la nomenclatura INCI, gli ingredienti di un prodotto cosmetico vanno scritti in ordine decrescente di concentrazione al momento della loro incorporazione. Al primo posto si indica quindi l’ingrediente contenuto in percentuale più alta, poi a seguire gli altri ingredienti, fino a quelli contenuti in percentuale più bassa. Al di sotto dell’1%, gli ingredienti possono essere indicati in ordine sparso. La nomenclatura INCI contiene alcuni termini in latino, riferiti ai nomi botanici e a quelli di ingredienti presenti nella farmacopea, mentre la maggioranza è in inglese, eccetto la parola Parfum che è in francese. Nel caso dei coloranti, si utilizzano le numerazioni secondo il Colour Index (ad esempio CI 45430); fanno eccezione i coloranti per capelli, che devono sempre essere indicati col loro nome chimico inglese.


IPCC

L’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), fondato nel 1988 dalle Nazioni Unite, ha l’obiettivo di studiare il riscaldamento globale del Pianeta. Il Gruppo ha pubblicato cinque Rapporti di Valutazione sui cambiamenti climatici, il primo nel 1990 e l’ultimo nel 2014, con risultati ancor più allarmanti dei precedenti. Proprio in quest’ultimo Rapporto, l’IPCC ritiene che l’azione dell’uomo sia alla base di cambiamenti climatici e propone un trasferimento massiccio dall’uso di combustibili fossili alle energie rinnovabili. Nel 2007 l’IPCC vinse, insieme ad Arnold Al Gore, il Premio Nobel per la Pace. 


ISPRA

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) è un ente pubblico di ricerca italiano istituito nel 2008, ma operativo dal 2010, sottoposto alla vigilanza del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. Il Decreto ministeriale 21 maggio 2010 n. 123, definisce l’accorpamento nell’ISPRA di tre enti controllati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare: 

– l’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici (APAT) 

– l’Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare (ICRAM), con sedi a Roma, Palermo, Chioggia e Livorno 

– l’Istituto nazionale per la fauna selvatica (INFS), con sede a Ozzano dell’Emilia 

al fine di razionalizzare l’attività svolta dai suddetti tre organismi e snellire per assicurare maggiore efficacia alla protezione ambientale anche nell’ottica del contenimento della spesa pubblica. L’Istituto svolge attività di ricerca e sperimentazione; attività conoscitiva, di controllo, monitoraggio e valutazione; attività di consulenza strategica, assistenza tecnica e scientifica, nonché di informazione, divulgazione, educazione e formazione, anche post-universitaria, in materia ambientale, con riferimento alla tutela delle acque, alla difesa dell’ambiente atmosferico, del suolo, del sottosuolo, della biodiversità marina e terrestre e delle rispettive colture.