Glossario – E


Ecodesign

Il disegno sostenibile (chiamato anche ecodesign o design ecologico) è la progettazione di un prodotto nel rispetto dell’ambiente. I principi dell’ecodesign si applicano a tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto, con l’intento di ridurne l’impatto ambientale complessivo. I materiali ecosostenibili devono rispettare determinati standard. Devono essere riutilizzabili, biodegradabili, riciclabili, non tossici e devono assicurare la massima durata nel tempo dell’oggetto stesso. Nel disegno sostenibile i materiali devono rispettare la direttiva dell’UE sull’ecodesign (Direttiva 2009/125/CE), in termini di efficienza energetica (ridotto consumo energetico nelle fasi produttive) e di ridotto impatto ambientale. 


Ecologia

Il primo concetto di “ecologia” lo si deve allo scienziato tedesco Ernst Haeckel che, nel 1866, definì la parola ecologia nel libro Generelle Morphologie der Organismen. L’ecologia si tratta di un campo interdisciplinare che include sia la biologia che la geologia e fornisce argomentazioni a movimenti socio-politici come quelli ambientalisti. Gli argomenti trattati dall’ecologia sono: le interazioni tra gli organismi e il loro ambiente, il trasferimento di materia e di energia attraverso ecosistemi, le dinamiche evolutive degli ecosistemi, la biodiversità. L’ecologia si occupa di cinque livelli di complessità del vivente: le popolazioni, le comunità, gli ecosistemi, i paesaggi e l’ecosfera. 


Economia Circolare

Secondo la definizione della Ellen MacArthur Foundation “l’Economia Circolare è un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera”. 


Ecosistema

Un ecosistema è un insieme sistemico (spesso chiamato “unità ecologica“) costituito da due componenti in stretta relazione: la prima rappresentata dagli organismi viventi (comunità biologica o biocenosi) e l’altra dall’ambiente fisico (componete abiotica) in cui essi vivono. Come tale l’ecosistema è una porzione dell’ecosfera e quindi della biosfera. Gli ecosistemi presentano quattro caratteristiche comuni: sono sistemi aperti, sono sempre formati da una componente abiotica e da una componente biotica, sono strutture interconnesse con altri ecosistemi, assieme ai quali formano dei macro-ecosistemi detti “paesaggi” e tendono a raggiungere e a mantenere nel tempo un equilibrio dinamico e quindi una particolare stabilità evolvente. 

Vi sono, nella classificazione antropologica, due classi di ecosistemi: 

– l’ecosistema generalizzato: è un ecosistema in cui si trova una grande complessità di specie animali e vegetali che vivono in simbiosi tra loro e il cui squilibrio può portare a gravi reazioni a catena; 

– l’ecosistema specializzato: è un ecosistema che produce molto in termini agricoli ma impoverisce la terra (ad esempio terreni agricoli sottoposti a monocoltura). 


Effetto serra

L’ effetto serra è un fenomeno di riscaldamento globale del nostro pianeta dovuto alla presenza di alcuni gas nell’atmosfera chiamati gas serra (anidride carbonica, metano, ossido nitroso, ozono e clorofluorocarburi). Il fenomeno è così chiamato per similitudine con quanto avviene nelle serre, cioè il mantenimento del calore ambientale. I raggi solari riscaldano la superficie terrestre, passando attraverso l’atmosfera. Una volta arrivati sulla terra, i raggi vengono riflessi sotto forma di raggi infrarossi. Nell’atmosfera sono presenti i gas serra, che filtrano i raggi solari in ingresso e ne trattengono le radiazioni. Grazie all’effetto serra naturale il clima sulla Terra è ospitale per la vita e la temperatura media si attesta intorno ai 15°C. Se non ci fosse l’effetto serra, la temperatura media del nostro pianeta sarebbe pari a -15°C, molto inferiore al punto di congelamento dell’acqua, e le condizioni di vita sarebbero proibitive per gran parte delle specie viventi. Esistono due tipologie di effetto serra: 

– Effetto serra naturale: è il fenomeno di regolazione della temperatura dovuta alla presenza naturale dei gas serra nell’atmosfera. È il fenomeno naturale che riscalda la Terra e rende possibile la vita sul nostro pianeta.  

– Effetto serra antropico: È il fenomeno causato dall’eccessiva presenza di gas serra nell’atmosfera, dovuta al rilascio di emissioni di CO2 e metano dalle attività umane. La presenza dei gas serra antropici innalza ulteriormente la temperatura media del pianeta, mettendo a rischio la stessa vita sulla Terra.   


Energy manager

L’Energy Manager è una figura professione nata in seguito alla crisi petrolifera del ’73, quando il mondo si è trovato a dover affrontare un’improvvisa diminuzione del flusso di petrolio proveniente dalle Nazioni Opec. In particolare, è stata la Legge n. 10/1991 a rendere obbligatoria la nomina di un Energy Manager all’interno di aziende con consumi superiori ai 10.000 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio e rappresenta la quantità di energia che viene rilasciata dalla combustione di una tonnellata di petrolio grezzo) all’anno. L’Energy Manager, come suggerisce il termine, è la figura che ha il compito di gestire ciò che riguarda l’energia all’interno di un’azienda, un ente pubblico, o più in generale un’organizzazione, verificando i consumi, ottimizzandoli e promuovendo interventi mirati all’efficienza energetica e all’uso di fonti rinnovabili. L’Energy Manager, dunque, verifica i consumi, attraverso audit ad hoc o, se disponibili, tramite i report prodotti da sistemi di telegestione, telecontrollo e automazione. Si preoccupa quindi di ottimizzare i consumi attraverso la corretta regolazione degli impianti e il loro utilizzo appropriato dal punto di vista energetico. Un’altra funzione che spesso riguarda l’Energy Manager è quella degli acquisti verdi (green procurement) e l’acquisto di macchinari caratterizzati da bassi consumi energetici e dunque bassi costi di gestione. 


EPD

La Dichiarazione Ambientale di Prodotto EPD, termine che deriva dall’inglese Environmental Product Declaration, è un documento che descrive gli impatti ambientali legati alla produzione di una specifica quantità di prodotto o di un servizio. È un documento che descrive in modo trasparente, oggettivo e comparabile l’impatto ambientale di un determinato prodotto o servizio. L’ EPD ha valenza internazionale e si può applicare a tutte le tipologie di prodotti o servizi. La Dichiarazione, creata su base volontaria, deve essere predisposta facendo riferimento all’analisi del ciclo di vita del prodotto basata su uno studio LCA. Le informazioni ottenute tramite il report LCA servono a compilare l’EPD. Tali documenti vengono inviati a un organismo di controllo, ovvero un ente terzo accreditato, che funge da soggetto indipendente, questo si occupa dell’eventuale convalida e del rilascio della certificazione volontaria di prodotto. L’atto della pubblicazione consente alle aziende di comunicare al mercato, in modo chiaro e trasparente, le prestazioni ambientali di un prodotto o di un servizio. In questo modo si valorizza il brand aziendale, adottando una politica di trasparenza nei confronti degli stakeholders. 


ESG

É l’acronimo di Environmental, Social and Governance. La governance ambientale, sociale e aziendale si riferisce ai tre fattori centrali nella misurazione della sostenibilità e dell’impatto sociale di un investimento in un’azienda o impresa. Questi criteri aiutano a determinare meglio la futura performance finanziaria delle società. Rappresenta la base per giudicare la sostenibilità degli investimenti.