Glossario – C


Cambiamento Climatico

Secondo l’UNFCCC (Convenzione Quadro sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite) per cambiamento climatico si intende “un cambiamento del clima attribuibile direttamente o indirettamente ad attività umane, le quali alterano la composizione dell’atmosfera planetaria e si sommano alla naturale variabilità climatica osservata su intervalli di tempo analoghi”. Alcuni esempi di cambiamenti climatici sono il riscaldamento globale, il raffreddamento globale e la modifica dei regimi di precipitazione. 


Carbon Footprint

La Carbon Footprint, detta anche impronta di carbonio, è un parametro che esprime in CO2 equivalente il totale delle emissioni di gas serra associate ad un prodotto o servizio. Il calcolo della carbon footprint comprende la quantificazione di tutte le emissioni di gas ad effetto serra  lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, dall’estrazione delle materie prime allo smaltimento finale del prodotto. Con la valutazione dell’impronta di carbonio, un’azienda può trarre benefici dal punto di vista della propria immagine, oltre che fornire uno strumento di comunicazione e di sensibilizzazione. L’etichetta di carbon footprint è percepita dai consumatori come indice di qualità e sostenibilità delle imprese.


Cogenerazione

E’ una tecnologia ad alta efficienza energetica che genera elettricità e cattura il calore che altrimenti verrebbe sprecato, per fornire energia termica utile – vapore o acqua calda – che può essere utilizzata per il riscaldamento degli ambienti, il raffreddamento, l’acqua calda sanitaria e i processi industriali. Catturando e utilizzando il calore che altrimenti verrebbe sprecato, ed evitando le perdite di distribuzione, la cogenerazione può raggiungere efficienze superiori all’80%. La cogenerazione, nota anche come CHP (Combined Heat and Power), genera quindi energia pulita. 


Compost

Il compost, detto anche terricciato o composta, è il risultato ottenuto dal processo di compostaggio dei rifiuti solidi urbani. È una sostanza simile al terriccio bruno e soffice, ha l’odore e l’aspetto del suolo fertile. È sanitizzato e stabilizzato in quanto privo di microbi patogeni e di materiale putrescibile. Viene usato in agricoltura come fertilizzante per migliorare le caratteristiche nutritive del terreno. 


Compostabilità

La compostabilità può essere definita come una forma specifica di biodegradazione che avviene sia in impianti di compostaggio industriale che domestico. Il compostaggio è la trasformazione dei rifiuti organici in anidride carbonica, acqua, biomasse e calore, per azione di microrganismi normalmente presenti nell’ambiente. Alla fine del processo si ottiene una nuova sostanza definita compost. 


Conai

È l’acronimo di Consorzio Nazionale Imballaggi, rappresenta il fulcro del sistema di raccolta, di smaltimento e riciclo dei rifiuti in Italia. È stato istituito nel 1997 con il Decreto Ronchi ed è un consorzio privato che opera senza fini di lucro a cui sono obbligati ad aderire tutti i produttori e utilizzatori di imballaggi. È un ente che si autofinanzia tramite il CAC (Contributo Ambientale Conai), si tratta di una sovrattassa da applicare a tutte le materie prime destinate alla produzione di imballaggi. Il CONAI persegue gli obiettivi tramite l’attività dei 6 consorzi di filiera dei materiali: acciaio (Ricrea), alluminio (CIAL, carta/cartone (COMIECO), legno (RILEGNO), plastica (COREPLA) e vetro (COREVE). Il CONAI stipula un accordo di programma quadro su base nazionale con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI). 


Consociazioni

Con consociazioni si intende la coltivazione di diversi ortaggi sullo stesso stesso appezzamento di terra. Questa tecnica agricola, nota fin dall’antichità, permette di beneficiare delle complesse interazioni esistenti dalle piante: conoscendo le proprietà degli essudati radicali (gli elementi rilasciati nel terreno), delle resine e degli olii essenziali prodotti, è possibile infatti stimolare o reprimere lo sviluppo delle piante che crescono vicine fra loro, allontanare gli insetti dannosi o attrarre quelli utili. Mettendo a consociazione diverse piante è possibile migliorare la produzione dal punto di vista sia qualitativo sia quantitativo, proteggere una coltura con un’altra (es. consociazione fra carota e cipolla), attrarre gli insetti impollinatori (come le api). Tra le consociazioni più diffuse vi sono quelle fra specie erbacee (particolarmente quelle aromatiche) e ortive. Le consociazioni sono uno dei metodi utilizzati nella coltivazione biologica e organica, perchè permettono di evitare l’uso massiccio di fertilizzanti e pesticidi. Nonostante questi aspetti positivi tale pratica a lungo andare porta all’impoverimento del terreno, problema a cui è possibile ovviare con un’altra tecnica agricola antichissima: la rotazione delle colture. 


Convenzione di Ginevra

La convenzione di Ginevra conosciuta anche come Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati del 1951 è un trattato multilaterale delle Nazioni unite che definisce chi  sono i rifugiati, quali sono i diritti di coloro che hanno ottenuto asilo politico e le responsabilità delle nazioni nei loro confronti. Inizialmente la convenzione era limitata solo alla protezione dei rifugiati europei ma successivamente fu applicata senza limitazioni geografiche e di tempo, sebbene lo stesso protocollo lasci la libertà agli Stati firmatari di dichiarare quella che per loro è da considerarsi l’estensione geografica. I paesi che hanno ratificato la Convenzione sono obbligati a proteggere i rifugiati che si trovano sul loro territorio. L’articolo 1 della Convenzione stabilisce la seguente definizione di rifugiato: “Chiunque nel giustificato timore d’essere perseguitato per ragioni di razza, religione, cittadinanza appartenenza a un determinato gruppo sociale o per opinioni politiche, si trova fuori dello Stato di cui possiede la cittadinanza e non può o, per tale timore, non vuole domandare la protezione di detto Stato; oppure chiunque, essendo apolide e trovandosi fuori del suo Stato di domicilio in seguito a tali avvenimenti, non può o, per il timore sopra indicato, non vuole ritornarvi” .


CSR

La responsabilità sociale d’impresa (o CSR, dall’inglese Corporate Social Responsibility) riguarda le implicazioni di natura etica all’interno della visione strategica d’impresa. Sostanzialmente significa “fare buona impresa” da un punto di vista gestionale, per pianificare e gestire meglio le risorse, ridurre gli sprechi, razionalizzare i costi, ridurre le inefficienze, ridurre le esternalità negative e creare esternalità positive verso i diversi beneficiari (le comunità locali, le scuole e più in generale i cittadini). Le grandi, medie e piccole imprese sono chiamate a gestire meglio le problematiche d’impatto sociale e ambientale, evitando di focalizzarsi esclusivamente sul profitto (obiettivo che comunque giustifica un’attività economica) per rendere il pianeta più sostenibile e innovativo. CSR vuol dire anche creare cambiamento, all’interno e all’esterno dell’azienda. Se si vuole affrontare la transizione della CSR verso un modello concreto di sviluppo sostenibile, non si può non citare l’economia circolare anche come fattore di crescita della domanda di lavoro. Tra gli obiettivi dell’Agenda 2030, al n. 12 troviamo l’obiettivo “Consumo e Produzione Responsabili”, strettamente collegato alla Corporate Social Responsibility. 


CiAl

CIAL è il consorzio della filiera alluminio costituito dalle imprese produttrici di alluminio e produttrici di imballaggi in alluminio, a cui possono partecipare anche le imprese utilizzatrici di imballaggi. 

“Il Consorzio non ha fini di lucro ed è costituito per il raggiungimento degli obiettivi di riciclaggio e di recupero dei rifiuti di imballaggi in alluminio immessi sul mercato nazionale.  

In particolare, il Consorzio razionalizza, organizza, garantisce e promuove: 

  • la ripresa degli imballaggi usati; 
  • la raccolta dei rifiuti di imballaggio in alluminio secondari e terziari su superfici private o ad esse equiparate; 
  • il ritiro dei rifiuti di imballaggi in alluminio conferiti al servizio pubblico, su indicazione del Conai; 
  • il riciclaggio e il recupero dei rifiuti di imballaggio in alluminio.

Comieco

I Consorziati di Comieco sono produttori, importatori e trasformatori di materiale e di imballaggi cellulosici, possono aderire anche i recuperatori. Il Consorzio stipula con le Amministrazioni locali convenzioni per la raccolta differenziata, e tramite questi soggetti gestisce volontariamente, d’intesa con CONAI, il sistema della raccolta e dell’avvio a riciclo dei rifiuti di carta e cartone provenienti dalla raccolta comunale. Ad oggi Comieco, in qualità di consorzio, raggruppa circa 3.330 aziende, inoltre, svolge anche attività che vanno dalla prevenzione mediante il sostegno di studi mirati alla realizzazione di imballaggi sostenibili. Promuove la raccolta differenziata mediante attività di comunicazione e altre iniziative che hanno l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul rispetto dell’ambiente e sull’importanza di una corretta raccolta differenziata. 


Corepla

Il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica è un consorzio attivo in Italia a livello nazionale per il riciclo degli imballaggi in plastica. Opera secondo principi di efficacia, efficienza ed economicità per adempiere alle finalità di legge e raggiungere gli obiettivi di riciclo e recupero rispetto a tutte le tipologie di imballaggi in plastica immesse sul mercato. Supporta i Comuni nello sviluppo dei servizi di raccolta differenziata dei rifiuti d’imballaggi in plastica, assicura l’avvio a riciclo del materiale raccolto, fornisce alle imprese che utilizzano imballaggi in plastica il servizio pubblico di raccolta piattaforme per il loro conferimento gratuito e corretto avvio a recupero, sensibilizza cittadini, istituzioni ed imprese alla migliore gestione degli imballaggi in plastica. 


CoReVe

È il consorzio per il recupero del vetro, opera in via sussidiaria all’attività di altri operatori economici del settore per incentivare e supportare la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio in vetro e garantire l’avvio al riciclo del materiale conferito. Ogni anno deve trasmettere al CONAI e al Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare il Piano Specifico di Prevenzione (PSP), un rapporto sullo stato di avanzamento della raccolta differenziata e del riciclo dei rifiuti di imballaggio in vetro in Italia. Al 31 dicembre 2020 i Comuni convenzionati erano 7.414, corrispondenti a circa il 97% della popolazione italiana. Altri strumenti fondamentali del Consorzio sono la comunicazione, la promozione e le incentivazioni, attuate per sollecitare i cittadini ad un comportamento virtuoso, supportare le aree in ritardo, favorire la raccolta monomateriale, indirizzare gli operatori della filiera.