Coffee Collective: caffè sostenibile e responsabile

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Il tema caffè e sostenibilità è molto delicato da affrontare ed è importante fare le scelte giuste per diventare dei consumatori di caffè consapevoli. 

Il caffè è il secondo bene più scambiato al mondo con un consumo stimato di circa 2.5 miliardi di tazze di caffè al giorno. La coltivazione di questo frutto è stata purtroppo spesso accompagnata da una deforestazione incontrollata per far spazio alle terre da coltivare, con grossi danni a livello ambientale e sociale. 

Infatti la coltivazione “a tutto sole” è molto più produttiva rispetto alle altre tecniche, nonostante col tempo vada ad impoverire sempre di più il terreno e richieda un maggior dispendio idrico ed un utilizzo maggiore di pesticidi. 

Un altro aspetto importante da tenere presente è che il prezzo del caffè sul mercato è stabilito dalla borsa e non sempre è sufficiente per coprire i costi di produzione; infatti il caffè è un tipo di pianta che ha bisogno di un intervento umano costante sia per la sua coltivazione che per il suo raccolto. E questa situazione crea terreno fertile per un inevitabile sfruttamento del lavoro. 

Come scegliere il caffè giusto?

Fatta questa doverosa premessa sul mondo del caffè, vediamo cosa possiamo fare per cercare di limitare il nostro impatto come consumatori di caffè. 

In primis dovremmo acquistare caffè della grande distribuzione che abbia certificazioni “Fair Trade” e che sia biologico. Una scelta ancora migliore è quella di acquistare caffè da piccole realtà selezionate e di alta qualità, i famosi “specialty coffee“, per avere un contatto più diretto con chi acquista e seleziona il caffè. 

Inoltre questi marchi spesso si affidano a piccoli produttori locali, sostenendo e supportando realtà che lavorano nel rispetto della propria terra e garantendo un pagamento spesso superiore anche agli standard stabiliti dal Fair Trade. 

La torrefazione che ha conquistato la Danimarca

Coffee Collettive è una realtà danese che per ogni miscela che vende, oltre alle sue caratteristiche e all’origine del caffè, segnala anche quanto in più è stata pagata la farm per l’acquisto del caffè verde. 

Questa torrefazione è nata nel 2008 a Jægersborggade per idea di quattro baristi appassionati. Klaus Thomsen, PeterDupont, Casper Engel Rasmussen e Linus Törsäter  avevano già esperienze nel settore degli specialty coffee, ma sentivano l’esigenza di creare una realtà nuova, unica nel suo genere, che puntasse ancora di più sulla qualità e potesse contribuire ad accrescere l’interesse dei consumatori. 

Nasce così l’idea “From farm to cup”, l’attenzione maniacale per ogni singolo passaggio della filiera del caffè, dalla cura in piantagione alla tostatura. Ogni caffè proposto dalla torrefazione è selezionato dal team insieme ai proprietari delle varie fazende e piantagioni. 

Parallelamente e contemporaneamente alla torrefazione, nasce anche la caffetteria: con una squadra di ben 60 dipendenti, Coffee Collective è oggi una realtà consolidata che vanta quattro diversi punti vendita a Copenaghen. 

Per realizzare un buon caffè dunque occorrono passione, studio e ricerca. Per promuovere invece la cultura di un caffè sostenibile e responsabile serve una buona dose di mentalità imprenditoriale e un pizzico di coraggio: questi sono gli elementi che hanno reso Coffee Collective una realtà all’avanguardia nel mondo del caffè.