Econyl: il nylon dal fondo degli oceani

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Sui fondali degli oceani ci sono tonnellate di reti da pesca abbandonate, un rischio per la salute dell’ecosistema marino e degli uomini.

Secondo le Nazioni Unite ogni anno vengono disperse 600.000 tonnellate di reti, che rappresentano il 10% dei rifiuti plastici presenti negli oceani. Aquafil ha perfettamente risposto a questo problema riciclando le reti da pesca recuperate dal mare, ma anche tappeti e moquette prodotte nel nord America.  

L’azienda produce un filo di poliammide utilizzato in prevalenza per fare moquette e rivestimenti per pavimenti, compresi quelli delle automobili. La parte restante della produzione è l’Econyl, il nylon con cui l’industria tessile realizza abbigliamento tecnico e sportivo senza produzione di anidride carbonica e scarti dati dalla produzione di nylon da petrolio. 

Aquafil ha investito 140 milioni di euro negli ultimi dieci anni per mettere a punto la tecnologia per rigenerare il nylon; questa consiste nella depolimerizzazione, un riciclo chimico che permette di ottenere una nuova fibra del tutto identica a quella originale. 

Econyl è’ realizzato al 100% con materiali di scarto completamente rigenerati, destinati altrimenti a finire in discarica o nel mare.  

La caratteristica che rende Econyl un materiale unico nel suo genere è quella di poter essere rigenerato e rimodellato all’infinito, consentendo così di creare nuovi prodotti senza utilizzare nuove risorse. E, soprattutto, di ridurre dell’80% il proprio impatto sul potenziale di riscaldamento globale rispetto al comune nylon prodotto dal petrolio.  

Per ogni 10.000 tonnellate di materia prima di Econyl infatti è possibile risparmiare 70.000 barili di petrolio greggio ed evitare 57.100 tonnellate di emissioni di CO2 eq. 

Oggi più di mille aziende lo utilizzano come materia prima tessile e alcune di queste sono le più importanti nel panorama dell’alta moda mondiale. 

Prada, che nel 2019 ha lanciato il progetto Re-Nylon – una collezione di borse in Econyl – ha annunciato che dal 2021 utilizzerà solo nylon rigenerato. Lo stesso vale per Levi’s. In collaborazione con Napapijri invece, si è riusciti a creare un capo circolare: le giacche Infinity sono 100% riciclabili grazie alla loro composizione mono-materiale.

Un sistema di raccolta del prodotto che ha esaurito le sue funzioni lo rimanda indietro ad Aquafil, che reimmette la giacca direttamente nel processo di rigenerazione del materiale, senza bisogno di separare il nylon 6 dagli altri materiali perché la giacca non ne contiene. In altri casi Aquafil vende i filati di Econyl ai tessitori indicati dai brand, che poi lo utilizzano nelle loro collezioni. È il caso della nuova collezione eco-friendly di Gucci, per cui Aquafil organizzerà anche la raccolta degli scarti di produzione.