Come ti progetto la sostenibilità: il networking del design sistemico

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Ripensare il nostro approccio ai modelli produttivi e il loro impatto economico, sociale ed ambientale è fondamentale per la transizione ecologica, ma non è semplice: come si può cambiare punto di vista su un concetto, se l’alternativa implica livelli infinitamente maggiori di complessità?

Per rispondere a questa domanda abbiamo parlato con Martina, Arianna e Stella, tre giovani imprenditrici e designer che nel 2020 hanno lanciato il progetto Officine Circolari, uno studio che si occupa progettazione e gestione sostenibile attraverso la metodologia del Design Sistemico.

Cos’è il Design Sistemico?

Il Design Sistemico è un metodo di progettazione che concentra il focus non più sul bene/servizio in sè, ma sulla rete di relazioni in cui esso si inserisce; un systemic designer è dunque <<[…] una figura che, pensando alla transizione ecologica come a un processo di integrazione, interviene in questo contesto per guidare le attività, private o pubbliche che siano in un percorso di transizione da un modello lineare – che è quello a cui siamo abituati, e che affronta i problemi in maniera puntuale e circoscritta – ad uno circolare, che invece tenga conto dell’intero contesto, in termini di territorio, risorse e persone coinvolte>>.

Le Officine nascono dall’esigenza sentita dalle tre designer di applicare il proprio bagaglio teorico al mondo reale; di fatto, costituiscono un team progettuale che vuole condividere con il mondo dell’imprenditoria la propria formazione (il Politecnico di Torino, alma mater di tutte e tre, è tra le realtà accademiche più riconosciute e innovative a livello internazionale in questo campo), agendo la sostenibilità e portando concretamente valore al territorio.

La rete della complessità

Il più grande punto di forza dell’approccio progettuale di Officine Circolari consiste nella sua capacità di gestire la complessità dell’economia circolare su più livelli: i servizi che offrono spaziano dalla consulenza sistemica (l’attività con cui pianificano le strategie migliori per valorizzare le realtà in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, supportando la committenza durante tutto il processo di transizione circolare), alla progettazione di prodotto ecocompatibile (mirando ad ottimizzare tutte le risorse e i processi di produzione), alla comunicazione strategica, per esprimere in maniera efficace l’identità di un’azienda in termini di sostenibilità ambientale e sociale.

Soprattutto, favorendo e gestendo il dialogo vicendevole tra tutti gli attori coinvolti nei progetti con una visione condivisa, lo studio opera come mediatore e coordinatore multidisciplinare che fa della collaborazione concreta con i professionisti dei settori interessati un elemento chiave: <<[…]come designer siamo abituate a lavorare e collaborare con esperti di altri settori, per proporre soluzioni integrate e strategie di intervento realmente funzionali, frutto di un’analisi approfondita e di un lavoro condiviso>> .

Infine, secondo le tre professioniste <<[l]a potenzialità del Design Sistemico risiede nella scalabilità del suo approccio, che si può applicare non solo alle piccole, medie e grandi realtà private (startup, aziende già avviate, …), ma anche agli enti pubblici come scuole, università e amministrazioni, e a quelli del terzo settore, attivi nell’ambito del no profit>> .

Un bene condiviso

Nell’arco del loro anno e mezzo di attività le Officine hanno attivato collaborazioni e si stanno sempre di più inserendo in una rete di realtà che intendono perseguire lo sviluppo sostenibile. L’obiettivo è quello di applicare in maniera concreta e consapevole una metodologia progettuale, quella sistemica, che ha un’enorme potenzialità: quella di portare vantaggio a tutti i componenti interessati dai progetti, creando sistemi e relazioni sul territorio che siano sempre più resilienti e attente alle dinamiche ambientali e sociali.

Maggiori informazioni e prenotazione di un incontro gratuito su officinecircolari.com.