Le attività internazionali nello scenario post Covid-19

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Per raggiungere i suoi obiettivi, l’Agenda 2030 richiede partenariati tra governi, settore privato e società civile. Queste collaborazioni inclusive hanno visione comune e obiettivi condivisi, che mettono al centro le persone e il pianeta.  

Un netto rallentamento ai lavori è da imputare all’emergenza sanitaria causata dal Covid-19: quali saranno le mosse della società internazionale per la gestione dei temi cosiddetti “globali” quando la pandemia sarà finita? 

Scenario prevedibile?

La capacità previsionale della società internazionale, in particolare gli ambienti legati all’economia, ha mostrato grande superficialità. Infatti il World Economic Forum (Wef) nel suo annuale “Global risks Report” pubblicato il 15 gennaio 2020 escludeva il rischio di una pandemia dai dieci maggiori eventi catastrofici, mentre le attribuiva solo l’ultimo posto in termini di gravità delle conseguenze.

Fonte: Global risks Report, 15 gennaio 2020

Ciò ha determinato una crisi le quali conseguenze sono visibili ora, con effetti negativi sulle relazioni politiche e diplomatiche nella comunità internazionale. Il grave ritardo sui temi legati alla sostenibilità ostacola l’avanzamento del lavoro congiunto con evidenti ripercussioni sulla governance dei temi globali. 

La sostenibilità: una chiave per ripartire a livello globale

Le cause di queste inefficienze non sono affare recente bensì sono il risultato di cattivi comportamenti nel tempo da parte di più attori, governi statali in primis. E sono il motivo principale per cui da 10 anni a questa parte lo sviluppo a livello globale è legato in maniera indissolubile alla sostenibilità.

Il documento “Shared responsibility, global solidarity” del Segretario generale Onu pone in relazione gli SDGs dell’Agenda 2030 con il Covid-19; quest’ultimo è destinato a danneggiare o ritardare il loro conseguimento.

Tuttavia, bisogna analizzare la relazione pandemia – sviluppo sostenibile anche nel senso inverso. Se da un lato è mancata la previsione dell’impatto del Covid-19 sul conseguimento degli SDGs, dall’altro con l’avanzare del dibattito sta emergendo in maniera chiara che il lavoro congiunto e multilaterale in termini di sviluppo sostenibile è una assoluta necessità. 

Gli scenari futuri

Tra le principali differenze nel dibattito internazionale fra la situazione precedente e quella successiva alla pandemia, ci sarà una sensibile accelerazione alla ricerca di rapporti tra nazioni sempre più basati sull’interconnessione e l’interdipendenza.

Di conseguenza rappresentanti e delegati governativi saranno chiamati a giungere attrezzati in ogni sede di confronto e negoziato internazionale. Sarà dunque necessario dare spazio all’evidenza scientifico–tecnica e a riferimenti statistici e quantitativi. Le singole posizioni dei governi andranno inoltre “ammorbidite” su una pluralità di temi necessari al raggiungimento degli obiettivi comuni. 

In sostanza, nello scenario post Covid-19 potrebbe esserci una minore resistenza a favorire la sostenibilità: che sia un lato positivo di questa pandemia? Vedremo.