Caccia e bracconaggio: pratiche da estinguere per salvare gli animali

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L’istinto più forte nell’essere umano è la sopravvivenza. 

Se per l’uomo primitivo questo implicava la necessità di costruirsi un rifugio e procacciarsi il cibo, per l’uomo del ventunesimo secolo significa avere un lavoro che gli permette di sostenersi.  

Sui libri di storia si apprende che fin dall’alba dei tempi, oltre ai frutti della terra per sopravvivere, l’uomo praticava la caccia.  

Con il passare di millenni e con l’evoluzione raggiunta dall’uomo, ci si aspetta che la caccia sia solo un lontano ricordo, invece questa pratica è ancora estremamente diffusa.  

Ma perché ancora ci sono persone che cacciano? Sicuramente non per motivi di sopravvivenza.  Anzi, al giorno d’oggi in molti paesi questa pratica è vietata o limitata per legge. 

In Italia, ad esempio, la legge 157/92 cita:  

“1. La fauna selvatica è patrimonio indispensabile dello Stato ed è tutelata nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale. 

2. L’esercizio dell’attività venatoria è consentito purché non contrasti con l’esigenza di conservazione della fauna selvatica e non arrechi danno effettivo alle produzioni agricole.” Essa indica inoltre che le singole regioni devono provvedere a emanare norme “relative alla gestione ed alla tutela di tutte le specie della fauna selvatica in conformità alla presente legge”. 

Nel momento in cui la caccia viene praticata illegalmente, essa prende il nome di bracconaggio. Il bracconiere è colui che viola la legge vigente praticando la caccia di frodo.

La caccia si è quindi trasformata da mezzo fondamentale per la sopravvivenza ad hobby. Esistono tour di caccia in svariati paesi del mondo: Africa, Asia, Sud America sono tutti luoghi in cui vengono organizzati veri e propri itinerari, in cui la principale attività è per l’appunto cacciare.

Le agenzie che organizzano questi tour creano dei cataloghi in cui ad ogni animale è assegnato un prezzo, che aumenta, ad esempio, se la specie è a rischio estinzione. Esistono anche le offerte, come cita un annuncio “Uccidi un leone e potrai uccidere gratis una leonessa”.

Nella società odierna, inoltre, dominata dai social media, la caccia è diventata per alcuni una vera e propria moda. Su instagram esistono numerosi profili di cacciatori che vantano di un ampio seguito; il trend che oggi si sta maggiormente diffondendo è quello di esibire la carcassa come trofeo. 

Il mondo in cui oggi viviamo non è però lo stesso, se nel passato la caccia tutto sommato non arrecava grandi danni all’ecosistema, con le minacce odierne causate dalla crisi climatica le ripercussioni di questa “disciplina” non possono più essere ignorate.

L’obiettivo 15 dell’agenda 2030 propone di preservare e tutelare la vita sulla terra, utilizzando in modo sostenibile le foreste, fermando la desertificazione e il degrado del territorio, salvaguardando la biodiversità.