Le città possono essere davvero sostenibili?

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Il Goal 11 dell’Agenda 2030 si occupa del tema della sostenibilità urbana. Le città svolgono un ruolo cruciale nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, infatti circa la metà della popolazione mondiale e i tre quarti della popolazione europea vive in aree urbane.

L’insediamento delle città rappresenta un vero e proprio problema per l’ambiente, l’inquinamento atmosferico provocato dalle attività umane connesse alla mobilità e alla climatizzazione degli ambienti si intreccia al tema della disponibilità di risorse idriche e a quello della qualità e sicurezza del suolo. Questi aspetti richiedono una rigorosa ed efficiente gestione della pianificazione urbanistica. 

Il livello di particolato nelle città

I parametri della qualità dell’aria vengono monitorati dalle centraline presenti nelle città, rilevando le concentrazioni, e conseguentemente la frequenza dei superamenti, in base ai limiti stabiliti dalla legge. L’inalazione di polveri sottili provoca effetti nocivi al sistema respiratorio. 

I livelli di inquinamento atmosferico da particolato rimangono elevati e superiori alla media, alcuni inquinanti causano anche delle variazioni meteoclimatiche. 

L’Agenzia europea per l’ambiente stima per l’Italia più di 80 mila morti premature da esposizione a lungo termine a polveri sottili (PM10 e PM2,5), biossido di azoto (NO2) e ozono (O3). Il fenomeno è rilevante soprattutto nelle città della pianura Padana.  

La mobilità nelle città

La smart mobility e tutte le infrastrutture green sono un altro pilastro della transizione urbana, è necessario costruire un sistema di trasporti che sia efficiente ed efficace, che agevoli e migliori non solo la vita di tutti i giorni, ma anche la qualità dell’aria e quindi il benessere collettivo.  

I benefici in termini di decongestione, viabilità, riduzione dei tempi di viaggio, riduzione delle emissioni inquinanti hanno effetti positivi in termini di salute e benessere delle persone. Questi risultati possono essere ottenuti attraverso una pluralità di comportamenti sostenibili; uno di questi è la scelta di utilizzare sistemi di mobilità pubblica piuttosto che l’utilizzo del mezzo privato.  

Contestualmente, rimane elevata la quota di coloro che usa abitualmente il mezzo privato per raggiungere il luogo di lavoro (74,2%) e rimane bassa, seppur in moderato aumento, la quota di studenti che usano solo i mezzi pubblici per recarsi al luogo di studio (28,5%). 

L’utilizzo del suolo

Altro aspetto da non sottovalutare è il continuo aumento di superficie territoriale pro capite utilizzata per la costruzione di coperture artificiali (edifici, infrastrutture e altre strutture permanenti). L’abusivismo edilizio si mantiene infatti su livelli elevati. 

Il suolo è infatti una risorsa naturale che va preservata in quantità e qualità anche in ambito urbano. Un incontrollato consumo di questa risorsa l’eccessiva cementificazione vanno a incrementare le cause di dissesto idrogeologico.

La presenza di aree verdi in ambito urbano ha dirette ricadute sulla qualità della vita dei cittadini e rappresenta un fattore ambientale che incide positivamente sulla mitigazione di questi problemi, contribuendo alla riduzione dei maggiori inquinanti dell’aria e al contenimento dell’inquinamento acustico. 

Il problema dei rifiuti urbani

La gestione dei rifiuti costituisce un elemento cruciale dell’amministrazione delle città, con effetti rilevanti sulla salute del suolo e delle persone. L’implementazione di innovazioni tecnologiche consente sempre più la trasformazione della materia prima di scarto in materia riutilizzabile o riciclabile, nel rispetto dei principi dell’economia circolare.