L’alta velocità e la sostenibilità

Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Si può essere sostenibili anche nel viaggiare. Secondo il rapporto Transport and Evironment 2020 pubblicato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA), i trasporti hanno rappresentato il 25% delle emissioni di CO2.  

Volare è poco sostenibile

Tra tutte le tipologie di trasporto, l’aviazione è responsabile del 12% delle emissioni totali.  Tra i mezzi di trasporto, l’aereo risulta essere infatti quello che ha un impatto maggiore sull’ambiente. Basti pensare che volare produce 285 grammi di CO2 per ogni passeggero, con una media di 88 persone per volo. Un’auto invece produce solo 42 grammi di anidride carbonica e il treno ancor meno circa 14 grammi. 

Circa l’80% delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera è causato da voli di oltre 1.500 chilometri.  I combustibili sostenibili per l’aviazione (SAF), sono un’ottima alternativa per ridurre gli impatti ambientali in questo settore. Utilizzare combustibili completamente green ridurrebbe l’impronta di carbonio fino all’80%. 

Il treno come la soluzione per la mobilità sostenibile

Il trasporto ferroviario è la scelta di mobilità che più rispetta l’ambiente. L’Unione europea ha come obiettivo la mobilità sostenibile e ha come piano quello di utilizzare treni ad alta velocità per viaggi fino a 800-1000 km o treni notturni per le distanze più lunghe.  

In Italia il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è basato su sei Missioni, la terza è dedicata alle “Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile”. Il Piano prevede un importante investimento nei trasporti ferroviari ad alta velocità e tra gli obiettivi c’è quello di velocizzare la rete ferroviaria per passeggeri e merci, dimezzandone i tempi di percorrenza. Il Piano ha come scopo anche quello di potenziare il collegamento tra Nord e Sud riducendo il gap infrastrutturale.  

Trenitalia e la sostenibilità

Il Piano industriale del Gruppo FS italiane ha come obiettivo quello di ridurre il numero di auto private sulle strade, in modo da incrementare il numero di passeggeri sui mezzi di trasporto. Questo permetterebbe di risparmiare all’anno 600 kg in termini di CO2 emesse in atmosfera.  

Uno tra gli intenti del gruppo FS è quello di potenziare il trasporto regionale e implementare il servizio di alta velocità. A tal proposito, per rilanciare il sistema ferroviario regionale, il gruppo FS ha lanciato la serie di treni “Rock e Pop”. Sono convogli innovativi e performanti, in grado di rispondere a determinati requisiti ambientali. Si tratta infatti di treni riciclabili rispettivamente per il 97% e per il 95%, inoltre progettati in un’ottica di efficientamento energetico, difatti riducono del 30% il consumo di energia rispetto agli attuali treni in servizio in Italia.  

Tra i progetti firmati Trenitalia, ci sono anche i treni a motore diesel per le linee non elettrificate e treni a batterie che potrebbero ridurre non solo l’inquinamento ambientale, ma anche acustico diminuendone così la rumorosità.