Agricoltura 4.0, satelliti e blockchain

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L’utilizzo della tecnologia di monitoraggio via satellite e blockchain è sempre più incentivato nel settore agricolo. 

L’Unione Europea sta incoraggiando gli Stati membri ad individuare forme alternative per sostituire le tradizionali visite in azienda per controllare l’attività agricola sul campo, favorendo l’impiego di nuove tecnologie quali le immagini satellitari, l’utilizzo di droni e foto geo-taggate. 

L’interesse dell’Europa all’impiego di tali forme di tecnologia in agricoltura non è nuovo. Infatti da molto tempo la PAC usa la fotografia aerea e le immagini satellitari per il controllo degli aiuti per le zone agricole.  

Nonostante l’altissima risoluzione delle immagini rilevate, fino al 2017 la frequenza dei rilevamenti non era sufficiente a garantire i controlli. Poi, nel marzo 2017 i satelliti europei Copernicus Sentinel hanno iniziato a fornire immagini con notevole frequenza e liberamente accessibili, creando un punto di svolta per l’osservazione della superficie terrestre ai fini della mappatura delle zone agricole. 

Il Regolamento n. 746/2018 ha quindi espressamente previsto l’impiego di una vasta gamma di tecnologie moderne per lo svolgimento dei controlli di superficie per i pagamenti PAC. L’obiettivo finale di questa norma è sostituire completamente i controlli fisici nelle aziende agricole con un sistema di monitoraggio automatico satellitare e basato su dati informatici. 

Monitoraggio satellitare: come funziona

Questo sistema di monitoraggio utilizza i dati di osservazione della terra estrapolati dai satelliti Copernicus Sentinel e li combina con altre tecnologie di osservazione satellitare o terrestre, integrandoli con foto geo-taggate. L’elaborazione avviene in automatico attraverso l’utilizzando di algoritmi; è possibile individuare, ad esempio, come viene usato il suolo o da quale coltura è coperta la superfice delle aree agricole osservate. 

I dati rilevati vengono poi incrociati con ogni singola domanda PAC pervenuta all’organismo pagatore dello Stato. È permesso l’utilizzo di prove aggiuntive (foto geo-taggate, dati rilevati da droni o altra documentazione pertinente inviata dall’agricoltore) per supportare l’analisi e quindi l’eventuale reclamo contro l’agricoltore. 

Se non è ancora possibile definire l’ammissibilità dell’aiuto richiesto, si prevede in ultima analisi il ricorso alle ispezioni fisiche sul campo. 

Intelligenza artificiale e blockchain

Grazie all’uso dell’intelligenza artificiale e della blockchain è possibile classificare il tipo di coltura sul campo analizzato e verificare il rispetto della tutela ambientale; la tecnologia impiegata per monitorare il terreno ha una risoluzione talmente elevata in grado di rilevare anche gli oggetti presenti sul campo.  

È quindi possibile comunicare più facilmente agli agricoltori i comportamenti correttivi da adottare per evitare sanzioni, se risulta dal rilevamento che ad esempio un’operazione non è stata eseguita. Questo consentirà agli agricoltori di adempiere correttamente ai propri obblighi ambientali e di altra natura, evitando così sanzioni per l’inosservanza delle norme della PAC. 

L’ESA (Agenzia Spaziale Europea) ha proposto pochi mesi fa il bando “Aspire with Esa” basato su agricoltura di precisione, blockchain e tecnologie spaziali per rendere sostenibile e competitiva a livello globale la filiera dell’agrifood. 

Il progetto vincente è tutto italiano: si chiama SmartAgrisat ed è stato ideato dalla Pmi innovativa padovana EZ Lab. Si tratta di una piattaforma online pensata per aziende e consorzi agricoli capace di elaborare le immagini fornite dai satelliti Esa e creare dati sicuri e certificati con tecnologia blockchain; analizzando i dati gli agricoltori potranno ottimizzare l’uso di acqua e fertilizzanti sui loro terreni.  

La piattaforma è un’evoluzione della già esistente AgriOpenData (un registro agricolo digitale con memorizzazione blockchain) e sarà operativa entro 9 mesi. 

Fonti: 

Annalisa Spedicato, “L’uso di immagini satellitari e foto geo-taggate per controllare il settore agricolo”, 25 maggio 2020, AgriFood Tech, https://www.agrifood.tech/big-data/luso-di-immagini-satellitari-e-foto-geo-taggate-per-controllare-il-settore-agricolo/ 

“Satelliti e agricoltura 4.0: l’Agenzia spaziale europea finanzia l’italiana Ez Lab”, 11 gennaio 2021, Il Sole 24 ore, https://www.ilsole24ore.com/art/satelliti-e-agricoltura-40-l-agenzia-spaziale-europea-finanzia-l-italiana-ez-lab-ADD8NtCB