L’inquinamento del bicarbonato di sodio

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Mille usi IMPROPRI del bicarbonato.

Abbiamo già affrontato insieme il discorso sui detergenti per la casa ma non abbiamo parlato di un prodotto che, molto spesso, viene usato come alternativa ad essi. 

Il protagonista di questo articolo è il bicarbonato di sodio. Nel tempo si sono diffusi svariati modi di utilizzo del bicarbonato tanto da far acquisire a questa stessa sostanza infinite proprietà che, in realtà, non possiede affatto.  

Il bicarbonato di sodio si ottiene facendo reagire ammoniaca e anidride carbonica con una soluzione di cloruro di sodio, praticamente acqua e sale: questo è il metodo Solvay che porta alla formazione di cloruro di ammonio e bicarbonato di sodio.  

Sul web è facile trovare moltissimi siti che consigliano l’uso del bicarbonato in cucina, ad esempio per sgorgare il lavandino insieme al sale e all’aceto; oppure ancora per sbiancare i denti. 

Il bicarbonato è una sostanza debolmente basica con ph 8 e reagisce con gli acidi sviluppando anidride carbonica, si ha che il bicarbonato neutralizza l’acido e la reazione. Infine, porta alla formazione di acetato di sodio che non ha nessuna capacità pulente o sgorgante.   

A temperatura ambiente si presenta come una polvere bianca e cristallina ed è utilizzata così come tale direttamente sui denti. Visto che il bicarbonato non è in grado realmente di sbiancare, questi piccolissimi cristalli non fanno altro che graffiare i denti. 

Inoltre, non si può considerare neanche un detergente, poiché un detergente per essere definito tale, deve necessariamente presentare saponi o altri tensioattivi, i quali hanno dei meccanismi molto diversi, efficaci e adatti per la pulizia. 

La capacità di neutralizzare gli acidi fa si che il bicarbonato venga usato anche per risolvere l’acidità di stomaco, ma abbiamo visto quando questo reagisce con un acido cosa forma e l’acetato di sodio non è anch’esso del tutto innocuo, dal momento che può portare a ipertensione, problemi cardiaci e renali.

Questa proprietà, in modo più sicuro, permette l’uso del bicarbonato nella lavatrice o nel frigorifero poiché la maggior parte dei cattivi odori che si generano sono dovuti a sostanze acide. 

La produzione di bicarbonato inquina

I residui della lavorazione della produzione di bicarbonato di sodio sono sostanze altamente inquinanti. 

L’azienda che ha iniziato a produrre bicarbonato a Rosignano in Toscana nel 1912 ha sempre e costantemente riversato tonnellate di sostanze inquinanti, tra cui mercurio, arsenico e cromo nel mare e sui terreni ancora oggi coltivati a grano.  

L’azienda opera anche nel settore della plastica e anche in questo caso non mancano le emissioni di CVM (Cloruro di Vinile Monomero), scarto generato dalla lavorazione della plastica e anch’esso inquinante ed estremamente tossico per l’uomo.  

Bere l’acqua inquinata da queste sostanze e respirarne le emissioni ha portato allo sviluppo di moltissimi tumori per la popolazione che vive in prossimità dell’azienda. 

Questo non deve interessare solo chi è a stretto contatto con questi residui, ma è importante che tutti noi cominciamo a domandarci quanto impattano sull’ambiente le nostre abitudini sbagliate. Attraverso la corretta informazione potremmo evitare grossi disastri ambientali di cui solo l’uomo ne è artefice.