Filiera degli agrumi e blockchain

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Tracciare gli agrumi siciliani dal campo alla tavola tramite la blockchain, per tutelare i consumatori. 

Si tratta di un progetto sperimentale promosso dal Distretto Agrumi di Sicilia sviluppato in partnership con la società Foodchain©. Quest’ultima ha creato una piattaforma esclusiva per le aziende socie del distretto Così si può proteggere la filiera degli agrumi grazie alla blockchain: meno frodi nella filiera degli agrumi siciliani e più garanzie, per consumatori ed enti certificatori. 

Informazioni chiare per proteggere la filiera

Questa tecnologia consente alle imprese agroalimentari di documentare attraverso una piattaforma condivisa e un archivio dati immodificabile la tracciabilità e la trasparenza dei processi di filiera.

Dai sistemi di coltivazione e di trasformazione degli agrumi (trattamenti sul campo, raccolta, lavorazione per confetture, succhi e bibite), fino all’arrivo sullo scaffale del supermercato. In pratica, viene sviluppata una mappa virtuale che documenta a consumatori, enti e catene di distribuzione, i vari passaggi e garantisce provenienza e trattamento dei prodotti. 

Tra le informazioni destinate ai consumatori ci sono i metodi di coltivazione, l’uso di concimi naturali o il ricorso alla lotta biologica, il giorno di raccolta e lavorazione dei frutti destinati alle conserve. E ancora: l’uso di acqua minerale dell’Etna o di anidride carbonica da fonti vulcaniche.

Nel settore dei trasporti si documentano le condizioni di viaggio sui mezzi refrigerati, garantendo il mantenimento della catena del freddo fino ai banchi della Gdo. 

10 aziende hanno già aderito al progetto

Diverse le imprese che stanno già testando la nuova tecnologia, appartenenti alle diverse categorie della filiera siciliana degli agrumi. 

La maggior parte è costituita da produttori di arance (Dop, Igp, bio) e mandarino di Ciaculli, sia sotto forma individuale che associata; poi ci sono anche trasformatori e trasportatori.

Per le imprese che hanno accolto l’invito del Distretto Agrumi di Sicilia, la sperimentazione sulla blockchain costituisce l’occasione di acquisire nuove abilità tecnologiche, di ammodernare i processi di comunicazione e di commercializzazione degli agrumi. L’obiettivo è quello di allinearsi alle scelte operative di un mercato in continua evoluzione e sempre più digitale. 

Fonte: Angela Sciortino, “Sicilia, ecco i primi agrumi tracciati con la blockchain”, 4 marzo 2021, EdAgricole, https://terraevita.edagricole.it/nova/nova-frutticoltura-e-orticoltura/sicilia-ecco-i-primi-agrumi-tracciati-con-la-blockchain/