Tiny House: le microcase sostenibili

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Le Tiny House, come suggerisce il codice edilizio IRC (International Residential Code) del 2018, sono le abitazioni più piccole di 400 piedi quadri, vale a dire circa 37 metri quadri. 

La vera rivoluzione sta nell’opporsi al trend non sostenibile all’aumento della superficie delle abitazioni. Nel 1978 negli USA la superficie media di una casa nuova per un nucleo famigliare era di 165 metri quadri, nel 2007 si passava a 230 metri quadri, per arrivare a circa 250 nel 2013.  

Tra i principi del “movimento delle microcase” troviamo la semplificazione della vita, l’autosufficienza e la coscienza ambientale. 

Infatti, la maggior parte di queste abitazioni sono pensate e realizzate in modo eco-sostenibile, a partire dai materiali impiegati naturali come il legno o la canapa fino all’approvvigionamento di energia che spesso avviene attraverso l’installazione di pannelli fotovoltaici. A tal proposito, è stato condotto uno studio comparativo negli Stati Uniti sull’energia necessaria tra una Tiny House e un’abitazione tradizionale media: una Tiny House è quindici volte più sostenibile di una casa standard. 

Questo movimento architettonico e sociale ha l’obiettivo di minimizzare gli spazi senza sacrificare la maggior parte delle caratteristiche degli alloggi tradizionali e allo stesso tempo offrire comodità e comfort. 

Viene prestata particolare attenzione a caratteristiche quali scale compatte, inclusi corrimano e altezza libera, scale, altezze ridotte del soffitto nei loft e requisiti di apertura di protezione e fuga di emergenza. Queste mini-abitazioni hanno tutto il necessario, compreso un bagno con toilette ecologica e una cisterna per la raccolta e la purificazione delle acque piovane e delle acque grigie.

Avendo poco spazio a disposizione, non sarà possibile acquistare molti oggetti, dovendosi “accontentare” dello stretto necessario in termini di vestiti, elettrodomestici, stoviglie, ecc. Ovviamente “NO” a cianfrusaglie e soprammobili, soddisfacendo così la filosofia del minimalismo

Inoltre, esse sono facilmente trasportabili, per andare magari in vacanza o per trasferirsi temporaneamente in un’altra città. 

Si possono trovare prodotte in serie, ma è anche possibile progettarle e costruirle partendo da zero. Il vantaggio economico è sicuramente quello riguardante il risparmio e il poter evitare di dover pagare un mutuo per decenni. 

Le Tiny House rispettano, quindi, il triplice concetto di sostenibilità, ovvero sostenibilità ambientale, sociale ed economica.