Pesca sostenibile per salvaguardare i mari

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La pesca sostenibile è vitale per lasciare nei mari abbastanza pesci e rispettare gli habitat marini. 

Prelevare dal mare solo il necessario, utilizzando metodi e mezzi artigianali che hanno un basso impatto sull’ambiente marino. Questo è lo scopo della pesca sostenibile al fine di tutelare il mare e le sue risorse. 

Sono tanti i pescatori e le piccole imprese che pescano in questo modo, nel rispetto delle regole e contribuendo allo sviluppo delle comunità costiere che dipendono indissolubilmente dalla salute dei mari. 

Purtroppo, sono molte di più le grandi imprese marine che con metodi di pesca industriale dominano il mercato e impoveriscono i mari pescando molto più del necessario. 

Favorire una pesca senza scarti

Il problema della sovra-pesca colpisce tutte le specie catturate accidentalmente con metodi di pesca industriale poco selettivi. Infatti, la cattura di pesce appartenente a specie non desiderate è il più grande problema della pesca in tutto il mondo. 

Nel Mediterraneo e nei nostri mari la percentuale di pesce scartato può arrivare addirittura al 70%. Il problema interessa non solo le specie senza alcun valore commerciale ma anche esemplari di specie ricercate che ancora non hanno raggiunto la maturità riproduttiva. Ciò causa enormi danni all’ecosistema marino. 

La protezione delle zone di crescita e di riproduzione delle specie commerciali è essenziale al fine di proteggere gli habitat e le comunità marine e garantire un rifornimento costante di individui alle popolazioni ittiche oggetto di pesca. 

Consumo sostenibile del pescato

Il pesce consumato in Europa proviene in buona parte dalla distribuzione del mercato ittico internazionale: cozze cilene, calamari argentini, gamberi tropicali, gamberetti boreali, naselli senegalesi, merluzzi dell’Alaska. 

I paesi europei del Mediterraneo sono i maggiori consumatori di prodotti ittici al mondo, ma più dei 2/3 del prodotto consumato proviene dall’Atlantico e dai Paesi in via di sviluppo. Le conseguenze ambientali, economiche e sociali sono di grande impatto; spesso infatti il pesce importato non è stato pescato o allevato in modo sostenibile. 

E’ evidente quindi che la responsabilità sulle condizioni del mare, oltre alle pratiche dannose messe in atto dalla pesca industriale, non può che ricadere anche sulle scelte dei consumatori. 

Come possiamo contribuire ad un consumo sostenibile di pesce? Ecco alcuni accorgimenti: 

– Rispettare la stagionalità: è preferibile acquistare pesce di stagione e possibilmente pescato nel Mediterraneo; 

– Pesce a miglio zero: meglio acquistare pesce pescato vicino alla zona di vendita per avere maggiori garanzie di freschezza e qualità; 

– Specie meno conosciute: sperimentare, non fossilizzarsi sulle abitudini e sulle specie più “famose”. Vi sono specie meno conosciute che oltre ad essere economiche sono ottime a livello gastronomico e riguardo al profilo nutrizionale.