Etichette smart contro lo spreco alimentare

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Le etichette intelligenti, dette anche “smart labels”, rappresentano in campo agroalimentare un valido aiuto per prevenire gli sprechi. 

Non solo: stanno migliorando sempre più velocemente vari aspetti della nostra vita quotidiana, dalla moda alle auto, dai medicinali ai biglietti di vario genere. Infatti le aziende di questi settori scelgono le etichette intelligenti per aumentare l’efficienza e i margini di profitto, per fornire ai clienti maggiore praticità, affidabilità e sicurezza. 

In campo agroalimentare le etichette intelligenti sono realizzate tramite l’inserimento di linguaggi cifrati sulla confezione, come codici QR e codici a barre o codici incorporati addirittura all’interno del materiale stesso utilizzato per il packaging.

Le etichette cambiano colore se il prodotto resta fuori dal frigo oppure che segnalano quando l’alimento è scaduto; un semplice imballaggio nato per rivestire gli alimenti diventa un mezzo per proteggere la nostra salute, per evitare gli sprechi e anche per risparmiare in denaro. 

Monitoraggio costante della qualità

Si tratta nello specifico di sistemi in grado di monitorare la qualità e le condizioni dell’alimento e/o del suo ambiente durante tutte le fasi della conservazione, quindi di rilevare informazioni che riguardano il loro deterioramento e l’eventuale perdita dell’idoneità al consumo.

Il mantenimento della catena del freddo è una condizione fondamentale per garantire la corretta conservazione di un alimento facilmente deperibile, quali ad esempio i prodotti freschi o surgelati. 

Esempi tutti italiani di smart labels

Pochi mesi fa un gruppo di ricercatori del Centro Enea di Portici (Na) ha realizzato un’etichetta che consente di rilevare eventuali alterazioni della temperatura di un alimento durante tutta la fase di conservazione.

E’ un brevetto che consiste in un indicatore della temperatura wireless, inserito proprio nell’etichetta, che funziona con tecnologia RFID ad alta frequenza (Radio-Frequency Identification): una sorta di termometro hi-tech in grado di segnalare il superamento di una soglia prestabilita di temperatura e di memorizzare il dato per poterlo visualizzare in un secondo momento. 

Il potenziale di questa etichetta è molto promettente e potrebbe essere spendibile anche come servizio al consumatore finale, con un potenziale ritorno come valore aggiunto per le aziende, se percepito come maggior cura ed attenzione verso la qualità dei prodotti. 

Un altro progetto altrettanto interessante è stato sviluppato di recente da un team di ricerca presso l’Università di Pavia: Safer Smart Labels, questo il nome del progetto, è un innovativo sistema di etichettatura che permette di conoscere in tempo reale lo stato di conservazione dei cibi. 

Il team ha ideato un dispositivo che, interagendo con l’atmosfera all’interno della confezione, cambia colore indicando il grado di freschezza dell’alimento. Per il momento le Safer Smart Labels si possono usare solo per monitorare pesce, carne e latte, ma gli ideatori stanno lavorando per ottimizzarne le funzionalità e ampliare la gamma di alimenti compatibili. 

Le applicazioni di queste etichette smart relative agli alimenti sono dunque numerose: indicano il corretto stato di conservazione, consentono di monitorare la temperatura all’interno della confezione e potranno rappresentare in futuro un valido aiuto per il consumatore in termini di qualità e sicurezza.