L’industria del Fast Fashion

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Quando parliamo di Fast Fashion facciamo riferimento a quel settore dell’abbigliamento che produce continuamente nuove collezioni, composte da abiti di scarsa qualità e a prezzi bassissimi. Questo è il metodo produttivo che viene praticato dai principali rivenditori. 

Ma se avere un look sempre alla moda e a basso costo è sicuramente piacevole per noi acquirenti, dall’altra parte della medaglia vi è un risvolto negativo lungo tutta la catena del valore. 

Partendo dalla fase pre-produttiva, ovvero quella riguardante le materie prime, vi è un eccessivo sfruttamento del suolo per la raccolta delle fibre e un elevatissimo uso di pesticidi soprattutto per la coltivazione del cotone. Secondo alcuni studi, il settore della moda utilizza ¼ dei pesticidi totali globali. 

Nella fase di produzione la situazione peggiora. Oltre ad avere il primato per l’utilizzo di prodotti chimici, vi è un enorme consumo d’acqua. Stando ai dati dell’European Parliament Research Serviceper una semplice t-shirt sono richiesti circa 2700 litri d’acqua, pari al fabbisogno d’acqua di una persona per 2 anni e mezzo. 

Passando in rassegna la fase distributiva, abbiamo un elevato tasso d’inquinamento dovuto essenzialmente ai trasporti. La maggior parte di questi capi arriva in tutto il mondo principalmente da paesi della Cina e dell’India, dove le condizioni lavorative sono pessime. L’insostenibilità ambientale è solo una delle tante cause della “moda veloce”, il problema, infatti è anche sociale. 

Infine, come possiamo immaginare, la maggior parte di questi prodotti, nel giro di poco tempo, finiscono per essere buttati via, infatti su ognuno di noi pesano circa 14kg di rifiuti tessili all’anno.  

L’industria tessile produce il 10% delle emissioni mondiali di gas a effetto serra. Nella classifica dei settori responsabili per l’inquinamento dei mari, il tessile è al secondo posto, rilasciando ogni anno circa 0,5 milioni di tonnellate di fibre sintetiche. 

Dati disponibili sul sito web del Parlamento Europeo: 

 https://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20201208STO93327/l-impatto-della-produzione-e-dei-rifiuti-tessili-sull-ambiente-infografica