Agricoltura petrolio-dipendente ed Energia Sussidiaria

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Raramente ci capita di riflettere sulla provenienza del cibo che ogni giorno arriva sulle nostre tavole, e quando lo facciamo solitamente ci limitiamo a considerare pochi e semplici fattori, controllando al massimo il paese di produzione.

La cosa che più ci interessa è però il sapore: se è piacevole al gusto non ci poniamo molte domande. Eppure, l’impatto ambientale dell’uomo sul pianeta dipende anche da ciò che mangiamo, forse più di quanto potremmo immaginare. 

Ogni giorno più di duecentomila persone vengono al mondo e contemporaneamente circa trentacinque ettari di terreno coltivabile vengono distrutti.

Facendo due calcoli ci accorgiamo subito che a lungo andare questa situazione può portare ad una vera e propria crisi alimentare: per far fronte a questo problema, l’uomo è riuscito a ideare ed utilizzare metodi di coltivazione che permettono di aumentare il rendimento del terreno di circa sei volte rispetto al secolo scorso. 

Ma come è stato possibile? L’evolversi della tecnologia, insieme all’uso dei combustibili fossili, ha permesso di attuare sempre di più quella che oggi conosciamo come “agricoltura intensiva”.

Questo tipo di agricoltura dipende da una particolare energia detta sussidiaria: ne fanno parte tutti i tipi di energia che vengono aggiunti a quella solare e che, come sappiamo tutti, viene già sfruttata dalle piante per la fotosintesi.

Altri esempi di energia sussidiaria possono essere rappresentati dalle maree quando si tratta di paludi, oppure dall’interconnessione tra pioggia e vento se parliamo di foreste tropicali e queste, ovviamente, sono sostenibili e naturali. 

Si parla di energia sussidiaria, però, anche quando vengono utilizzati combustibili fossili per far funzionari macchinari e per aumentare la produttività. Pertanto l’energia che otteniamo da alimenti coltivati in modo intensivo proviene principalmente dai combustibili fossili e non dal sole. 

Si è arrivati a calcolare che l’energia utilizzata per produrre alcuni ortaggi è cinquanta volte superiore all’effettivo contenuto energetico che otteniamo da essi, il che è estremamente svantaggioso. 

Noi tutti possiamo renderci utili e ridurre il nostro impatto acquistando solo frutta di stagione e, possibilmente, proveniente dall’Italia. È un piccolo passo ma se ognuno nel proprio piccolo iniziasse a migliorare le proprie abitudini, l’agricoltura intensiva sarebbe un problema ormai superato. 

Fonti:  

“Energia – Energia Sussidiaria” 15 Giugno 2016 Articolo pubblicato da “EcoLogicaCup” http://www.ecologicacup.unisalento.it/index.php/2016-06-21-09-11-05/2016-06-21-09-20-23/10-energia?showall=&start=6

“Un alimentazione dipendente dal petrolio” 10 Maggio 2014 Articolo pubblicato da “Pressenza, Intenational Press Agency” https://www.pressenza.com/it/2014/05/alimentazione-dipendente-dal-petrolio/