PAC: Politica Agricola Comune

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La PAC, acronimo di Politica Agricola Comune, è una politica comune a tutti i paesi dell’Unione europea gestita e finanziata con risorse del bilancio dell’UE.

Rappresenta una stretta intesa tra l’Europa e i suoi agricoltori e persegue diversi obiettivi: 

– sostenere gli agricoltori e migliorare la produttività agricola, garantendo un approvvigionamento stabile di alimenti a prezzi accessibili; 

– tutelare gli agricoltori dell’Unione europea affinché possano avere un tenore di vita ragionevole; 

– aiutare ad affrontare i cambiamenti climatici e la gestione sostenibile delle risorse naturali; 

– preservare le zone e i paesaggi rurali in tutta l’UE; 

– mantenere in vita l’economia rurale promuovendo l’occupazione nel settore agricolo, nelle industrie agroalimentari e nei settori associati. 

Perchè esiste la PAC

L’agricoltura si distingue dalla maggior parte delle altre attività produttive per alcuni motivi specifici. 

In primis, nonostante l’importanza della produzione alimentare, il reddito degli agricoltori è inferiore di circa il 40% rispetto ai redditi non agricoli. L’agricoltura è necessariamente legata al clima e alle condizioni meteorologiche rispetto a molti altri settori e per questo motivo vi è un inevitabile intervallo di tempo tra la domanda dei consumatori e la capacità degli agricoltori di soddisfarla.  

Le incertezze commerciali e l’impatto ambientale dell’agricoltura giustificano il ruolo significativo svolto dall’UE per gli agricoltori. 

La Politica Agricola Comune interviene in vari modi: 

– fornendo sostegno al reddito attraverso pagamenti diretti (che garantiscono la stabilità economica degli agricoltori e li ricompensa per un’agricoltura rispettosa dell’ambiente) e la fornitura di beni pubblici normalmente non pagati dai mercati (come la cura dello spazio rurale); 

– adottando misure di mercato per far fronte a momenti difficili, come un improvviso calo della domanda per timori sanitari o una contrazione dei prezzi a seguito di una temporanea eccedenza di prodotti sul mercato; 

– mettendo in atto misure di sviluppo rurale con programmi nazionali e regionali per rispondere alle esigenze e alle sfide specifiche delle zone rurali. 

Come viene finanziata la PAC

La PAC è finanziata tramite due fondi nell’ambito del bilancio dell’UE: 

– il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) fornisce sostegno diretto e finanzia misure di sostegno del mercato; 

– il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) finanzia lo sviluppo rurale. 

I pagamenti sono gestiti a livello nazionale da ciascun paese dell’UE, che pubblica informazioni sui destinatari dei pagamenti della PAC, conformemente alle norme dell’UE in materia di trasparenza. 

I vantaggi della PAC

Nell’UE esistono circa 10 milioni di aziende agricole e 22 milioni di persone lavorano regolarmente nel settore, fornendo una grande varietà e abbondanza di prodotti accessibili, sicuri e di buona qualità. 

L’UE è nota in tutto il mondo per le sue tradizioni alimentari e culinarie ed è uno dei principali produttori agroalimentari a livello mondiale, oltre a essere un esportatore netto di questi prodotti. Con le sue eccezionali risorse agricole, l’UE può e deve svolgere un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza alimentare dell’intero pianeta.

Sono inoltre numerosi i posti di lavoro legati all’agricoltura. Gli agricoltori hanno bisogno di macchine, edifici, carburante, concimi e cure sanitarie per i loro animali – sono i cosiddetti “settori a monte”. Altri sono invece impegnati nei cosiddetti “settori a valle”, come la preparazione, la trasformazione, l’imballaggio, lo stoccaggio, il trasporto e la vendita al dettaglio dei prodotti alimentari. 

Complessivamente i settori dell’agricoltura e dell’industria agroalimentare offrono quasi 40 milioni di posti di lavoro nell’UE. Per operare in modo efficiente e rimanere moderni e produttivi, gli agricoltori dei settori a monte e a valle devono poter accedere facilmente alle informazioni più recenti riguardanti le questioni agricole, i metodi di allevamento e gli sviluppi del mercato. 

Nel periodo 2014-2020 le risorse della PAC sono state utilizzate per fornire tecnologie ad alta velocità, servizi Internet più efficienti e infrastrutture migliori a 18 milioni di cittadini che vivono nelle aree rurali, pari al 6,4% della popolazione rurale dell’UE. 

La PAC promuove fortemente un’agricoltura sostenibile dal punto di vista ambientale. Gli agricoltori devono affrontare una duplice sfida: produrre alimenti e contemporaneamente proteggere la natura e salvaguardare la biodiversità.  

Le novità della PAC 2021-2027

Nell’ottica di allineamento con gli obiettivi climatici, il Parlamento europeo vuole vincolare gli agricoltori a pratiche più rispettose del clima e dell’ambiente, in cambio di finanziamenti diretti.

Almeno il 30% degli aiuti diretti andrà destinato a regimi ecologici volontari che potrebbero finire per aumentare il reddito percepito dagli agricoltori. Un altro 35%, quello riguardante i Piani di sviluppo rurale, sarà dedicato a qualsiasi tipo di misura legata al clima o all’ambiente, mentre il restante 30% dei finanziamenti dovrebbe sostenere gli agricoltori per la lotta al cambiamento climatico, la gestione sostenibile delle risorse naturali e la tutela della biodiversità. 

I governi nazionali dovranno redigere periodicamente dei piani strategici da sottoporre alla Commissione Europea, in cui definiranno le modalità con cui intendono incontrare gli obiettivi europei in materia di sostenibilità. La Commissione dovrà valutare i risultati raggiunti dagli Stati, e non soltanto la loro conformità alle norme dell’UE. 

Per approfondire, visita la sezione dedicata sul sito web della Commissione Europea: https://ec.europa.eu/info/food-farming-fisheries/key-policies/common-agricultural-policy_it