Ecomobilità e punti di ricarica

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La crescita della mobilità elettrica è legata alla diffusione dei veicoli elettrici: questa però deve essere accompagnata da una rete di punti di ricarica adeguata. 

Acquistare un’auto elettrica nel corso degli ultimi anni sta diventando più conveniente dal punto di vista economico, al passo con le innovazioni del settore quale ad esempio una sempre migliore efficienza delle batterie. E’ altrettanto importante garantire in maniera capillare sul territorio la presenza e la diffusione di stazioni di ricarica. Ciò consentirebbe di percorrere tragitti più lunghi e di offrire punti di ricarica a chi non ha la possibilità di predisporlo privatamente. 

Nella seconda edizione del report “Le infrastrutture di ricarica pubbliche in Italia”, realizzato da Motus-E, emerge che “nel nostro Paese ci sono attualmente 19.324 punti di ricarica in 9.709 infrastrutture di ricarica accessibili al pubblico. Nel corso del 2020 le installazioni sono cresciute mediamente del 39%. La ripartizione media è dell’80% su suolo pubblico e del 20% su suolo privato a uso pubblico (e.g. supermercati o centri commerciali). Il mix tra punti di ricarica è del 96% in corrente alternata e del 4% in corrente continua.” 

E’ evidente quindi che le stazioni di ricarica in Italia sono in numero crescente, anche se dal report emerge che la diffusione territoriale mostra un ampio divario nord/sud. Infatti è la Lombardia la regione con più punti di ricarica, che da sola possiede il 17% di tutte le installazioni; seguono Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Veneto e Toscana. Queste sei regioni coprono complessivamente più del 60% di tutte le infrastrutture nazionali. 

La difficoltà più grande per gli automobilisti possessori di auto elettrica è l’individuazione dei punti di ricarica sul territorio. E’ infatti prevista l’implementazione di una Piattaforma Unica Nazionale con un database consultabile che contenga tutte le stazioni di ricarica pubbliche presenti sul territorio.  

Al fine di raggiungere questo obiettivo in tempi brevi, Motus-E propone nel report una serie di soluzioni basate su vari parametri: densità abitativa, utilizzatori del servizio, tipologia di area (urbana, parcheggi, strade ad alto scorrimento). E’ precisato inoltre che è necessario facilitare l’iter burocratico per l’installazione di stazioni di ricarica sul suolo pubblico e parallelamente agevolare i privati che intendono dotarsi del servizio. 

Fonte: “Le infrastrutture di ricarica pubbliche in Italia” – Report 2020, Motus-E, https://www.motus-e.org/wp-content/uploads/2021/01/Report-IdR_Dicembre_2020.pdf