Paglia: da scarto a materiale per la bioedilizia

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In bioedilizia vengono utilizzati diversi materiali ed alternativi come il legno oppure la canapa sotto forma di riempitivo isolante nelle pareti. Ma c’è un altro scarto prezioso che viene utilizzato nelle costruzioni, ossia lo scarto derivante dalla mietitura di diversi cereali, come il grano: stiamo parlando della paglia. 

Le case in paglia nascono nella seconda metà dell’Ottocento negli USA, nello stato del Nebraska, quando fu inventata la macchina imballatrice. In Europa la casa di paglia più antica è datata 1912 e si trova in Francia, mentre un esempio italiano è rappresentato dalle villette a schiera in balle di paglia, realizzate in un contesto urbano nella città di Fano. 

Nell’antichità la paglia veniva già mischiata al fango per costruire abitazioni. Sono stati poi utilizzati acciaio e cemento per mantenere le balle nei muri e per gli intonaci, sostituiti successivamente con legno e calce. Oggi, grazie alla tecnologia e alle nuove conoscenze sulle tecniche di isolamento, è stato riscoperto questo materiale e gli è stata data una seconda vita. 

Per la costruzione di una casa, la paglia viene compattata in balle e, oltre alla semplicità di costruzione, vi sono numerosi vantaggi: 

– Alto potere isolante termico (la trasmittanza termica della paglia è molto buona);

– Alto isolamento acustico, viene infatti utilizzata come barriera acustica nelle autostrade e negli aeroporti, e per realizzare studi di registrazione;

– È un materiale traspirante. Abbinato a intonaci naturali assicura un ricambio d’aria costante all’interno dell’edificio, evitando così il formarsi di muffe, a patto che la costruzione riceva una regolare manutenzione, soprattutto nel caso in cui si utilizzino materiali “naturali” per l’intonacatura, evitando così infiltrazioni d’acqua e umidità;

– Basso impatto ecologico;

– Basso rischio di incendio; al contrario di quanto si possa pensare, le case in paglia resistono al fuoco più a lungo di un edificio in calcestruzzo armato. 

Una casa in balle di paglia e legno offre una maggiore resistenza sismica rispetto ad edifici in laterizio o calcestruzzo armato. Inoltre, con le balle di paglia si possono anche realizzare isolamenti “a cappotto”, sia interni che esterni per coibentare edifici, ovviamente curandone i dettagli. In questo caso, come già detto, vi sarà un alto potere isolante termico con la possibilità di raggiungere facilmente i requisiti previsti per le case in classe A+. E’ importante considerare, infatti, che una casa in bioedilizia ad alta efficienza energetica è un investimento a lungo termine. 

Fonte: “Case in bioedilizia: Costruire con la Paglia”, 13 settembre 2019, Immobilgreen, https://www.immobilgreen.it/, https://www.immobilgreen.it/news/sistemicostruttivi/casa-in-paglia/