I principi attivi della buccia di cipolla in un cerotto

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Mangiare frutta e verdura cruda è importante e sappiamo quanto faccia bene al nostro corpo, ma questo non basta e i ricercatori lo sanno. 

I vegetali in questo caso sono pieni di sorprendenti risorse, devono essere solo scoperte. 

Nei laboratori dell’Università di Perugia, la cipolla di Cannara è diventata oggetto di ricerca. Antisettica, antiasmatica, diuretica, anestetica, emolliente, stimola il sistema immunitario, regola il colesterolo nel sangue, è utile contro il diabete e rallenta i processi dell’invecchiamento, un elenco molto lungo, ma la cipolla di Cannara concentra tutte queste proprietà nella sua piccola forma perfetta. 

Dallo studio svolto è emersa anche la possibilità di sfruttare queste proprietà per altre applicazioni, è stato infatti realizzato un cerotto con le pelli della cipolla, la parte che non viene utilizzata in cucina e che generalmente diventa uno scarto. 

Non è un comune cerotto in grado di coprire semplicemente le ferite dall’ambiente esterno, la particolarità è nella presenza di attivi, di natura fenolica, responsabili dell’attività antinfiammatoria, antiossidante e antimicrobica e cicatrizzante. 

Trova un ottimo impiego nel trattare e curare diverse tipologie di ferite soprattutto di natura traumatica o causate da altre patologie come il diabete e le ferite croniche che guariscono lentamente. Per poter estrarre le sostanze di interesse è stato scelto l’utilizzo di un metodo ecologico, eliminando pertanto l’uso di solventi organici. Infine, è stato realizzato un film contenente gli attivi costituito da polimeri biodegradabili e bioadesivi. 

Non esistono rimedi miracolosi ma questo cerotto con le sue fondamentali proprietà antimicrobiche evita eventuali infezioni e sicuramente favorisce la guarigione. 

Fonte: 

Lorenzo Federici “Dalla cipolla di Cannara un ‘cerotto’ speciale per curare le ferite: lo studio dell’Università di Perugia”, 19 marzo 2020, https://www.google.com/amp/s/amp.perugiatoday.it/attualita/cipolla-cannara-film-ferite-ricerca-studio-universita-perugia.html