Il processo di compostaggio

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Sembra strano ma i rifiuti organici, quelli che banalmente gettiamo nell’umido, rappresentano una risorsa. Il processo che permette tutto ciò è definito compostaggio. 

Il processo può avvenire a livello industriale in impianti dedicati e richiede materiali con dimensioni non troppo grandi, un certo rapporto C/N e un contenuto di umidità non superiore al 50%, infatti durante il processo si raggiungono temperature di 60-70 °C. In alternativa si può optare per un compostaggio domestico che richiede condizioni molto più blande (ad esempio temperatura di circa 25°C). 

Il compostaggio determina notevoli vantaggi: vengono utilizzati materiali di scarto selezionati, permette la restituzione al suolo di una sostanza organica che garantisce fertilità al suolo a lungo termine, infatti con questo processo si ha un risparmio nell’utilizzo di concimi chimici poiché viene sfruttato il contenuto di elementi nutritivi presenti nel compost stesso. 

Per il compostaggio industriale la norma di riferimento è la UNI EN 13432, è una norma europea che definisce le caratteristiche di un materiale per potersi definire compostabile. Il marchio “OK Compost” garantisce la conformità alla norma e viene rilasciato dall’ente di certificazione TÜV AUSTRIA ITALIA®, una volta ottenuto l’azienda può apporlo sui prodotti.