Tradizione e Ambiente: l’albero di Natale diventa sostenibile

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Una delle tradizioni nazionali più popolari del Natale è quella di acquistare e addobbare l’Albero di Natale, sia esso vero o finto. 

Da un’indagine di Coldiretti è emerso che quasi 3 italiani su 4 (72%) anche quest’anno rispetteranno la tradizione. Se nella maggioranza delle case prevale l’albero finto, quello vero è atteso da oltre 3,5 milioni di famiglie: gli abeti più piccoli hanno un prezzo variabile tra i 10 e i 60 euro, mentre per le piante che superano i 2 metri il prezzo sale anche a 200 euro per le varietà più particolari.

In Italia gli abeti veri usati come ornamento natalizio derivano per circa il 90% da coltivazioni specializzate, prevalentemente concentrate in Toscana e Veneto. Le piante vengono coltivate soprattutto in zone marginali altrimenti destinati all’abbandono e, oltre a migliorare l’assetto idrogeologico, aiutano a combattere l’erosione e gli incendi. 

Gli alberi di Natale naturali Made in Italy oltre al rispetto della tradizione rispettano anche l’ambiente, a differenza delle piante di plastica che, oltre all’utilizzo di petrolio per la loro realizzazione e all’emissione di CO2 per il loro trasporto, impiegano oltre 200 anni prima di degradarsi. 

 

Molto interessante è l’iniziativa lanciata da IKEA® “Compostiamoci bene”: si può acquistare l’albero proveniente da piantagioni apposite e il loro abbattimento non intacca il patrimonio boschivo del territorio. Una volta passate le feste possono essere poi avviati al compostaggio, innescando così un circolo virtuoso. Riconsegnando l’albero si riceverà un buono di importo pari al prezzo di acquisto.