Rifiuti speciali nell’industria farmaceutica

Tempo di lettura stimato: 2 minuti

Guardando il campo farmaceutico dal punto di vista dell’economia circolare troviamo un limite inevitabile dal momento che, la salute umana, si trova al primo posto. 

È necessario innanzitutto chiarire che la data di scadenza di un farmaco indica il tempo entro il quale il farmaco assicura la sua piena efficacia e sicurezza, e questo dipende anche da come vengono conservati. Oltre quella data, il principio attivo potrebbe non essere più stabile e, non essendo verificabile, si preferisce ovviamente non utilizzarlo per evitare spiacevoli effetti collaterali o semplicemente per evitare di assumere un farmaco che non darà alcun effetto.   

Stiamo parlando di rifiuti speciali che possono creare dei danni all’ambiente e possono essere nocivi per gli esseri viventi. È fondamentale perciò smaltirli negli appositi raccoglitori, grazie ai quali il servizio di igiene ambientale potrà portarli negli impianti specializzati.  

Il processo di degradazione dei principi attivi avviene grazie all’impiego di termovalorizzatori che, attraverso elevate temperature, permettono di scomporre queste sostante in molecole più piccole. 

Non si esclude però la formazione di molecole aventi ancora tossicità, per questo l’impianto si compone anche di filtri necessari per trattenerle ed impedirne il rilascio nell’ambiente.